Un piccolo particolare

Ecco il primo racconto dei due composti da me per  Ce. Lo. Sai, iniziativa di racconti strampalati con crimini efferati,  ideata da Chiara Xtrex con l’ausilio della brava Gabriella artista provetta e la partecipazione di tanti "ammazzasette" simpatici e creativi. Mi sono divertita molto e per l’occasione ho adattato al genere noir alcuni racconti scritti per diletto.

Tra poco inizierà "Me la Dai", altra raccolta di storie strampalate che descrivano emozioni come l’amore, la tenerezza, la gelosia. Io vi parteciperò ancora, e voi? Dai, iscrivetevi, vi assicuro che vi divertirete un sacco!!!!!

 

http://me-la-dai.spaces.live.com/

 

 

                     (disegno creato da Gabriella per il racconto)

 

Era proprio quel piccolo particolare che dava fastidio a Morgana, di tutta la storia. Che queste cose accadessero nell’era del global village , ma che alla fine tutto si svolgesse inevitabilmente come nei romanzi di Jane Austen! E che una donna dovesse comportarsi sempre, in qualunque epoca, prudentemente e giudiziosamente, come l’eroina di Orgoglio e Pregiudizio: inaudito. Come se lui, poi, fosse almeno stato come Mr. Darcy o il capitano Wentworth, per giunta! Morgana lo aveva conosciuto attraverso il suo blog di poesia. Tra reciproci post e commenti inizialmente eterei a versi delicati e colti, ogni giorno il tono di lui tendeva sempre più verso il prosaico, quasi a testimoniare che la poesia è territorio per angeli e non zona per comuni mortali, che provano  pulsioni  senz’altro più terrestri.

 

Ma a Morgana le avances di Jack non davano fastidio, anzi. Di età indefinibile, ma certo dall’apparenza di non meno di quarant’anni, separata e realizzata nel lavoro, l’amore era l’unico particolare che mancava nella sua vita,  fitta di impegni e di interessi. Così accettò di incontrare in person l’ardito commentatore del suo space – dopo ovviamente aver  sbirciato e dato  favorevol parere alle immagini che lui aveva spedito via mail, insieme ai particolari del suo profilo su Facebook, con i dati che lo riguardavano. Lui era Jack – questo era il suo nick, ma aveva fornito a Morgana anche il suo vero nome. In realtà si chiamava Pasquale : non era colpa sua, si disse Morgana, semmai delle tradizioni che imponevano ai genitori di tramandare il nome di famiglia. E Jack-Pasquale per conquistarla aveva scelto la strategia della piena trasparenza, fornendole nome e indirizzo, mancavano solo i dati bancari, sorrideva lei compiaciuta. Questo le era davvero piaciuto molto, rifletteva la donna, in un’epoca come la nostra in cui attraverso un monitor ognuno può inventarsi una identità da fake.

 

Proprio come una eroina di Jane Austen, Morgana si trovò ad avere il batticuore, a quel primo appuntamento, a decidere tra vari abiti, optando infine per un intramontabile tubino dalla riuscita sicura. Lui era lì ad attenderla alla stazione, quasi bello come nelle foto dei post,  con il  laptop a tracolla,  un po’ più grigio e stazzonato delle immagini che aveva pubblicato su internet. Colpa dello stress, del viaggio o dell’upload, che rovina inevitabilmente le foto?  si chiese lei. La città era vuota, ad eccezione di alcuni scalmanati tifosi venuti a seguire la loro squadra del cuore, la stessa della capitale da cui Jack aveva preso il treno. Quanto le piaceva anche il fatto di avere un uomo accanto, disposto ad accantonare il calcio per lei! E ancora nel loro incontro lui, tenero e premuroso, le raccontò la sua vita, i suoi sogni e le sue aspirazioni di uomo vicino ai cinquanta ma non ancora rassegnato ad accantonare la gioventù.

 

Al ristorante, lei, apparentemente eterea e simile nell’aspetto ad una fata, ma dalla mente calcolatrice e dall’istinto ancestralmente riproduttivo, fece poche, appropriate domande, con l’aria di non avere interesse. Una di queste era : “ Sei legato a qualcuna?”. Jack fece una smorfia, posò la forchetta ed agitò la mano con aria dolente, come per scacciare una mosca. Sono sposato alla poesia dell’amore, rispose lui e, nell’enfasi di un brindisi alle liasons passate,  per tutta risposta baciò Morgana. Furono momenti di forte emozione, seguiti da altri di intensa passione, e quando si separarono perché lui doveva prendere l’ultimo treno possibile, si giurarono di rivedersi presto. Con te ho ritrovato lo slancio della mia gioventù, le disse Jack, tra l’onda di tifosi che tornavano a casa dopo il pareggio tra le due squadre. A presto, mio amore, rispose lei, sentendosi come l’eroina di qualche romanzo, pronta a sostenere il peso e la gioia di questa storia a distanza che avrebbe sfidato i chilometri e lo scetticismo dei disfattisti. Si incamminò verso casa festante,  ed appena vi giunse pensò di testimoniargli il suo dichiarato amore con una bella sorpresa. Cosa meglio che inviargli un messaggio proprio su FB, in cui lui le aveva rivelato tutti i particolari della sua vita? Così aprì la pagina web ed apparve il profilo del bel Pasquale aka Jack. Più bello del reale, perché aveva messo le foto dei suoi trent’anni, ma cosa importa, pensò fuggevolmente Morgana. E la prima cosa che vi lesse fu un messaggio da parte di una donna: “Amò, te sei scordato de portà er bijetto pe’ la partita de la Roma, e pure er cellulare. Te scrivo qui pecchè me pare che er compiutere te lo sei portato appresso!  Se sei annato ancora co’ le mignotte, chesta è la vorta che tu’moje te caccia de casa, eh!”

 

Incredula, rilesse molte volte il messaggio. Jack era stato trasparente in tutto tranne che in un piccolo particolare. Era sposato, nel senso che aveva una moglie. E lei, Morgana, nicknameAlidelvento, donna moderna ma anche antica, fata autenticamente sognatrice ma nello stesso tempo conquistatrice, era stata delusa non più che meno come una ingenua eroina dei romanzi dell’800.

 

Per un piccolo particolare…AAArghhhhh….la bella donna dall’etereo sembiante si era trasformata in una Erinni furiosa e scalciante. Possibile che la avesse ingannata così? Che avesse giocato con i suoi sentimenti, con le sue aspettative? Con i suoi uterini progetti di riproduzione quale primipara attempata all’ultima spiaggia? Dopo qualche minuto di silenziosa riflessione, si disse che non c’era altra risposta che un si. E che altra reazione non poteva esserci che una appropriata vendetta.

 

Nel frattempo, nel treno a lunga percorrenza che univa la piccola città di provincia alla caotica capitale, Pasquale era disteso con aria assorta sul sedile: in realtà pensava a qualche scusa da imbastire con quella rompiballe di sua moglie, visto che la partita era finita da tempo e che non aveva potuto chiamarla, dopo aver, nella fretta di partire, dimenticato il cellulare a casa e forse anche l’abbonamento al campionato. Una scopata val bene una litigata, si disse con scarso slancio poetico. Anche per ammazzare il tempo, accese il sofisticato piccolo notebook per mandare alla sospettosa consorte una mail, che magari avrebbe letto prima del suo ritorno a casa. Fece appena in tempo a caricare la home page, settata su Facebook, e prima che lo schermo gli scoppiasse in faccia e gli bruciasse in un fuoco d’ira e di vendetta il viso, i capelli e tutto il resto, intravide un messaggio della moglie, e il riso di Morgana attraverso le fiamme.

 

Poche ore dopo, Morgana, completamente ricomposta, riponeva in un cassetto segreto il suo libro degli incantesimi mortali. Era notte, l’ora delle streghe.

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9 thoughts on “Un piccolo particolare

  1. ohhhhhh bellissimo ho letto tutto in un fiato…Oggi prevalgono le “passioni virtuali"il racconto è realissimo complimenti scritto bene molto chiaro non annoia e come disse il grande Eduardo è divertente? voi ridete ? ma io parlo di voi:-)smack buon fine settimana

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  2. Harielle, adesso che lo rileggo ricordo che la prima volta avevo detto che forse lo aveva scritto un non romano per depistare! ahahah, ma tu sei di queste parti e mi sono sbagliata davvero, brava e ricordo anche di aver pensato che aveva fatto benissimo Morgana, il fedifrago meritava quello e altro.ma che belli tutti i raconti mia cara, anche Marta è bello, molto, peccato però che ci debba essere per forza un vincitore, io farei vincere tutti solo per il fatto di partecipare e scrivere, sono tutti belli e siamo stati tutti bravi, cambiamole regole su ME.LA.DAI? che dici lo proponiamo al comitato?

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  3. Evviva Morgana ed evviva le streghe ….e va beh sn di parte lo so … rido …sn allegra angelo … è arrivato il primo dei referti che attendevo ed è tutto regolare …. attendo il secondo ….ma intanto un passo è fatto ….e respirooooooo …… un bacio immenso angelo … dolce notte ….elisa

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  4. Davvero moooolto bello!;D E vuoi sapere cosa mi piace tanto? L’evidente fragilità o meglio ingenuità di una donna che vuole ancora puramente sognare e la medesima che dopo l’amara delusione, non si compatisce, ma reagisce…..Noi donne in fin dei conti siamo proprio come Morgana:non ci prefiggiamo di essere questa o quella persona;siamo entrambe e sappiamo rischiare e goderci la vita ascoltando il cuore e poi agendo con la testa!Questa è una cosa che mi piace molto e mi fa essere fiera di appartenere al gentil sesso!Besitos

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  5. Lo so angelo …. e lo sento …..un semplice grazie nn basta …..il tuo affetto è avvolgente e cldo come il sole d’estate ….ti abbraccio … ti voglio bene ….elisa

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