Io Racconto

Ai tempi della mia adolescente, ero la liceale secchiona e occhialuta che tra una lezione e l’altra scriveva poesie , lette dai compagni di classe con  tiepida ammirazione, perchè in realtà qualcuno mi rimproverava di essere più esistenzialista che maoista. Ricordo ancora la mia eccitazione di breve durata a 15 anni, quando il ragazzo che mi piaceva all’epoca – capelli ricci scuri e occhi azzurri come il cielo –  mi dedicò una poesia che iniziava con queste parole:

“Rosa fresca aulentissima,

ch’apari inver l’estate,

le donne ti disiano pulzell’ e maritate:
tràgemi d’este focora, se t’este a bolontate;
  per te non ajo abento notte e dia,

penzando pur di voi, madonna mia”

   Sarà stato per via del termine “aulentissima”, sarà stato anche perchè pochi giorni dopo l’insegnante di lettere ci spiegò la poesia siciliana e  Cielo d’Alcamo, ma rimasi incantata dal verso e dalla sua musica. Così ho continuato a scribbacchiare qua e là  piccole poesie mentre la vita nel frattempo scorreva. Mi è capitato poi di smettere per un periodo piuttosto lungo, cercando di” guarire” dal morbo dell’idealismo e della innata  mancanza di praticità, malattia considerata  molto grave dal mio ex marito.

Poi, quando ho realizzato che dovevo essere soprattutto me stessa per sentirmi bene, la poesia è tornata nella mia vita, forse anche più matura e consapevole, come se tutte quelle parole fossero sempre state con me. Ed ho iniziato a partecipare a concorsi letterari, a vincerne qualcuno, ad avere delle piccole grandi soddisfazioni. Un primo premio in aprile, con un concorso indetto a Recanati. Seconda classificata questo mese, con una poesia dedicata a mia madre scomparsa, che chi segue questo spazio conosce già. il concorso letterario si è tenuto a Firenze, nell’ambito del premio nazionale  IO RACCONTO 3, che potrete vedere nel link qui sotto:

http://www.ioracconto.it/poesia_senior-1.html

Vorrei condividere con voi amici di blog questa piccola grande emozione, postando la poesia vincitrice del 2° premio del concorso. Spero vi piaccia, un abbraccio a tutti

donna alla finestra, donne alla finestra, donna che guarda, donna guarda

A Sofia

Dal davanzale dal quale
ti affacci e guardi noi,
sono sicura che sorridi e ti diverti
a sentire il rumore della vita.
Ricordo ancora quelle risa aperte,
quelle corse a rotolarti sui prati,
quasi piùdi me bambina.

E come stanno le tue mani?
Sono ancora così piccole e bianche?
E quei grandi occhi da ragazza
che mi guardavano regalandomi dolcezza,
sono ancora saggi e onniscienti?
chissà se qualche volta pensi a me,
madre così lontana anche dai sogni,
se oggi ti affacciassi al davanzale della vita
chissà se ti ricorderesti di me ancora
che ti ho persa da anni,
che serbo stretta tua memoria bambina,
che non riesco mai a cancellare nel ricordo
le ultime immagini di te senza parole.

 

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15 thoughts on “Io Racconto

  1. avevo bisogno di queste emozioni oggi..ti ringrazio il condividere la poesia è condividere la vita e sembra che le ns vite siano state in un certo qual modo parallele..un abbraccio e buona domenica Angela

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  2. Ciao cara, ho sorriso quando hai raccontato di te come la liceale secchiona e occhialuta, perchè mi ci sono identificata in pieno, con la differenza però che io non avevo questo tuo dono del saper mettere nero su bianco l’anima e sfogavo la mia introversione di allora con il disegno o brevi racconti noir.
    Quando si ha un dono come il tuo è pura violenza reprimerlo o peggio farsi condizionare da chi, come il tuo ex marito che penso di capire fosse una persona poco sensibile e molto materialista, pensa che lo scrivere poesie sia un qualcosa di inutile, una perdita di tempo.
    Se il dono c’è (e tu ce l’hai), alla lunga esce sempre fuori e nel tuo caso fai benissimo a non reprimerlo e a coltivarlo, perchè sai regalare istanti di autentica serenità e armonia a chi ti legge.
    E la cosa più bella è che non lasci chiuse le tue parole in un cassetto, bensì dai loro l’opportunità di prendere forma e librarsi nell’aria a conquistare l’anima e il cuore di tanti Amici e sconosciuti che possono leggere, apprezzare e conoscere nel profondo la tua anima.
    Questo è un secondo posto che per me vale come primo.
    E ti ringrazio per il tuo condividere queste emozioni con me, con noi.Un abbraccio domenicale!

    P.s. Immagino l’emozione per la dedica di quella poesia da parte del ragazzo che ti piaceva. Al contrario di te, il massimo del romanticismo ricevuto a 15 anni da parte del ragazzino che mi piaceva e che mi ignorava sistematicamente fu un biglietto omaggio per la disco, ma non era quella che frequentava lui. 😦

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  3. Complimenti Harielle!!!! Sono felicissima per te, te lo meriti e……non poteva essere altrimenti perchè questa poesia dedicata a tua madre mi commosse tempo fa, quando la lessi, e mi ha commosso ora. Non posso fare altro che ripetermi…..Sofia è alla finestra del cielo che guarda, ti segue con tenerezza ed è orgogliosa di te che combatti, soffri, ami…Penso proprio che, da lassù, abbia continuato ad essere il tuo angelo protettore. Ti abbraccio e quando capiti dalle mie parti, ricordati di farmelo sapere. Un abbraccio.

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  4. che strana la vita avevo voglia di leggere una bella poesia di quelle che nascono da dentro l’anima e che non avevo ancora letto e l’ho trovata da te e la rileggerò perchè mi è piaciuta tanto Hai fatto bene a trovare la tua strada. non lasciare più agli altri ,che non condividono la tua natura, la possibilità di soffocarti sei brava e ti faccio i complimenti per il premio ricevuto per me sei unica ciaoooooo a presto

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  5. ……delle volte le parole messe in fila….sono poesia…..
    come le tue cara…..sono bellissime………..

    ti abbraccio angelo….(mi rimandi l’invito?….non mi arrivano le notifiche)

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  6. Complimenti Harielle ! Ricordavo questa tua tenera poesia e rileggerla è sempre emozionante.
    Continua a mettere i tuoi sentimenti per iscritto; sono e saranno traccia di te e del tuo essere e sono certa che emozionano e rendono orgogliosa anche la tua ragazza.

    La poesia di Cielo D’Alcamo è un bell’esempio di poesia cortese, di versi giullareschi che ben si adattano ad essere musicati.
    Un abbraccio, ciao 🙂

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  7. La poesia del riccioluto amico della gioventù è assolutamente divina e vera come le gocce di pioggia che scorrono sul vetro!
    Simpaticissima!
    Ma la tua del concorso Harielle cara, forse si meitava anche il primo posto…. perchè è bellissima e lasci intravedere in essa la dolcezza dell’amore infinito verso la bambina che non c’è più.
    Bravissima mia cara…. e alla prossima spero tu vinca il primo posto!
    Un bacione e sereno W.E. !
    Per te: http://i52.tinypic.com/w212ew.jpg

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