Lo straniero


  
Nel mondo della parola,
nel mondo della fantasia,
avevo tracciato il tuo volto,
avevo sognato il tuo odore, terra nuova.

Luna d’oro, l’avevo immaginata,
nella notte del deserto;
come rosa di corallo
divampa tra le mie mani.

Nel mondo della parola,
Nel mondo della fantasia,
cercavo il tuo volto, cercavo il tuo odore, terra nuova.

his golden eyes Pictures, Images and Photos

L’avevo disegnata sulla trama dei ricordi
di una storia mai finita,
un lungo viaggio che iniziò
da parole di fiaba.

Parole mai dette.
Parole e speranze scritte con la sabbia
sulle ali del vento.
  
  

 

 

Parole e speranze finite

in una notte di primavera
in una tempesta di mare
quando tu, terra nuova, sembravi ormai vicina
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19 thoughts on “Lo straniero

  1. In queste parole vi è tutta la disperazione di chi affronta anche la morte per sperare in un futuro migliore.
    Mi chiedo dove sono coloro che si riempiono la bocca di belle parole e poi respingono queste persone alle frontiere?
    Europa: VERGOGNA!!!!
    Mi chiedo se, pur con tutti i difetti che noi italiani abbiamo, questa comunità di ipocriti, merita ancora la nostra presenza.
    Scusami per lo sfogo.
    Ti auguro una buona domenica, con amicizia, Vito

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  2. Veramente bella…
    Solo una poesia oggi può dire la verità assoluta su questa storia, che i media e le nostre coscienze sporche stanno manipolando in tutti i modi possibili, ma sempre ignorando il fatto che quelli di cui parliamo sono uomini come noi, che fuggono a realtà di sofferenza e privazione, e come uomini andrebbero considerati

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  3. In maniera semplice sei riuscita a dare una dimensione ai pensieri che crediamo abbiano attraversato le menti di quei poveri esseri che affrontavano il mare con la speranza nel cuore per raggiungere una società sana, opulenta e cinica come la nostra, che spende miliardi in missili e batte cassa, senza trovare accordo, per riuscire a fare quegli investimenti che riuscirebbero a fermare le fughe.

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  4. Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso, io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. (alda merini)

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  5. io vivo con i miei genitori, e un giorno cercai di riflettere con loro su queste drammatiche vicende. Il nocciolo del discorso era: perchè non ospitiamo una famiglia di queste persone che fuggono o che hanno perso tutto per il terremoto?. Bè la risposta si sa qual’è …dopo tanti sacrifici per farci questa casa, ci manca solo che adesso ci riempiamo la casa di profughi. Non ho condiviso la risposta dei miei genitori ..anche mio fratello la pensa come me.

    è solo un esempio, mi auguro che non accada, ma a volte spererei che questa casa si sbriciolasse fino alle fondamenta …vedendo “me” ridere come un pazzo …perchè guardo la faccia dei miei che hanno perso tutto …e io che gli dico: e adesso?. Era per fargli capire che adesso secondo il loro discorso, nessuno ci dovrebbe prestare aiuto e nessuno ci dovrebbe ospitare …ma destinati a morire di fame e di freddo. Forse è qui che loro stessi direbbero: ammazza che infami di persone! nessuno ci aiuta e nessuno ci ospita!. Gli direi Papà non sono infami, è solo che ragionano come te …e nessuno di loro come hai detto te è disposto a rinunciare a un pezzetto del loro spazio fatto con tanti sacrifici.

    micioso lunedì Harielle ..miu miu 🙂

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  6. Le tue parole sono arrivate dritte dritte al cuore…
    Ma ci sarà un domani sereno per tutti? Sò che questa è solo un’utopia…ma io voglio crederci…
    Ciao Harielle e passa una serena settimana…un abbraccione.

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  7. Quanti disperati sono morti e muoiono con il desiderio di arrivare in Italia. Sperano di trovare “il Paradiso” ed invece…Sono rimasta colpita da un gruppo di loro, visto in tv, che pronunciava la parola “Italia” con una tale nostalgica dolcezza che faceva commuovere. Il problema di questa ondata di immigrati non è di facile soluzione se tutta l’Europa non se ne fa carico.
    Ciao Harielle. Un abbraccio.

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  8. Molto attuale e bella questa poesia, un popolo in fuga alla ricerca della felicità e di un futuro migliore… quello che mi domando io: ma c’è un futuro per loro qui da noi??
    Un caro saluto amica mia, buona giornata
    Emilio 😉

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  9. Un mio amico sta lavorando nel campo di accoglienza di Manduria. E’ laureato in cooperazione internazionale, ha avuto diverse esperienze inerenti alla sua laurea, è convintamente pacifista, non ama Berlusconi e il suo governo. Lavora come volontario nel campo.

    Mi ha detto che alcuni immigrati la notte si ubriacano, se non ricevono le sigarette fanno lo sciopero della fame e si arrabiano. Al mio amico una notte, sotto effetto dell’alcol, volevano picchiarlo. Una ragazza è stata quasi violentata e inveiscono spesso.

    Ieri sera quando ho saputo queste cose son rimasto un po’ spiazzato. Cosa devo pensare?

    buona giornata

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  10. è così tremendamente vero… prego spesso per le persone che il mare inghiotte,qualsiasi nazionalità abbiano, è sempre una pena così struggente!
    Complimenti per i tuoi versi, sono davvero belli, mi sono molto piaciuti. Buona Pasqua Harielle 🙂 🙂 🙂

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