Di pensieri o nuvole, che poi è lo stesso

“Quando la tua mente fluttua, esistono due entità: una sono le nuvole, i pensieri, gli oggetti, le immagini; l’altra è la consapevolezza, la mente stessa. Se presti troppa attenzione alle nuvole, agli oggetti, ai pensieri e alle immagini, hai dimenticato il cielo. Hai dimenticato il padrone di casa, hai prestato troppa attenzione all’ospite. Questi pensieri e immagini vaganti non sono altro che ospiti. Se ti focalizzi su di essi, diventi immemore del tuo essere. Sposta l’attenzione dagli ospiti al padrone di casa, dalle nuvole al cielo. Fallo praticamente.”
 

Osho avrà sicuramente ragione, come accade spesso di trovare risposte a domande nelle sue parole. Ma è così bello in questi giorni di sacrosanto ozio fermarsi a guardare le nuvole, quelle poche e benevole che sovrastano una fine dell’estate infuocata. “Cloudspotting” come terapia dell’anima, modo per ritrovarsi bambini. Eccone una a forma di elefante, l’altra sembra una teiera, questa assomiglia alla gattina Aisha. Da quanto tempo non facevo così? Forse da quando la mia bambina era piccina, ed insieme facevamo mille giochi, che mi riportavano all’infanzia. Poi quel tempo si è trasformato in qualcos’altro, e lei è diventata grande, domani parte per la Scozia con i suoi amici e io resto a pensare…

Guardare le nuvole significa astrarsi, curare le ferite dell’anima, i piccoli dolori che minano il quotidiano. E inevitabilmente finisci per guardare il cielo, questa smisurata immensità che ci sovrasta, “ove per poco
Il cor non si spaura”, come diceva il mio adorato Leopardi. Vanno, vengono, come i pensieri. Per questo le nuvole ci piacciono tanto…

DANZA VENTO

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9 thoughts on “Di pensieri o nuvole, che poi è lo stesso

  1. Mica sempre…

    “Per anni ho guardato le nuvole
    a oriente di questa terrazza
    senza curarmi se fossero
    diverse per chi le avesse osservate
    da un’altra parte della città.
    Ma oggi è un giorno al duale
    amo, dunque io sono, io e te siamo.
    «Cara, se guardi sopra Porta Venezia
    c’è una nuvola che ha la faccia di Lincoln».
    Lei mi risponde al telefono
    «la mia nuvola ha la faccia di Marx».

    Sfrangiate nuvole
    restate nuvole.”

    (Luciano Erba)

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  2. …e tu sei meravigliosa! e le tue parole sono meravigliose come le nuvole! Einaudi è meraviglioso e io negli ultimi giorni ho ascoltato proprio questa canzone e l’avrò fatto cento volte e questa è la centounesima perché è, neanche a dirlo, meravigliosa!
    e questo è stato proprio un bel buongiorno!
    ^__^

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  3. Lo facevo anch’io da bambina. Ora solo se le trovo interessanti per qualche bella fotografia. Non sarebbe male tornassi anche all’antico, però….:)

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  4. Ciao, intanto grazie dei tuoi passaggi da me, parole meravigliose le tue…anch’io amo trovare le forme nelle nuvole ed anche nei profili delle montagne illuminate dalla luna.
    Che bella atmosfera si respira da te 🙂

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