A Patrizia, sei mesi dopo

Lo so, non è un post estivo e tanto meno ferragostano.

Ma la vita non è sempre una vacanza e il 13 ricorrono sei mesi dalla tua scomparsa, amica mia.

La vita quotidiana è veramente una macina che passa e trascina i giorni, sono già accadute tante cose da quando te ne sei andata in una mattina di neve, con il cuore pulito come appena nevicato, come dice Finardi nella canzone con il tuo nome.Candida anche tu quella mattina a lasciarci con quel passo leggero che avevi e quello sguardo senza più parole.

I tuoi figli hanno entrambi la fidanzatina, adesso, evento così lieto che non dissipa però la tua mancanza per loro,  tra la disperazione di tuo marito e il dolore di tua madre quasi ottantenne che ogni giorno passa al cimitero a portarti i fiori, disponendoli in ordine così preciso da creare imbarazzo anche a  me, che quando passo sulla tua tomba, metto sempre scompiglio con le rose e i fiori colorati che dispongo a caso, come macchie di colore in un’armonia perfetta.

Ho voluto mantenere l’impegno che avevo con te, ed ora quasi ogni settimana vado a trovarli, ed ogni volta che vengo a casa tua mi sembra che da un momento all’altro arriverai, con il tuo sorriso e l’aria scherzosa, cacciando amichevolmente tuo marito e dicendogli “Su, su, vai che ora è il momento delle chiacchiere tra donne”.

Come sono stati preziosi quei momenti passati insieme. Che gioia sentire tuo marito dirmi l’altra volta che tu gli avevi confidato già  da tempo che la nostra amicizia era diventata indispensabile anche per te, e che avevamo raggiunto un’intesa come e più che sorelle.

Che dolore la tua perdita. Un dolore che non sempre puoi confidare agli altri, che ti trovano ripetitiva, noiosa, o che ti bollano come troppo sensibile, come se fosse un difetto. Un dolore da portare in silenzio, in un silenzio che non è solitudine, però, ma è pieno di pensieri. Di meditazione, di riflessione, di approfondimento.

Che triste pensare che non sei più qui…anche se ci si parla, quotidianamente ormai.

E mi piace pensare a te nei momenti felici, come in questa foto scattata con le amiche del tuo forum, che ti ritrae allegra e spiritosa com’eri nella realtà.  E mi piace ricordarti con questa frase di Tiziano Terzani:

Il corpo fisico è solo l’nvolucro,
un pesante involucro di cui tutti
prima o poi ci libereremo, 
per lasciar posto all’essenza.
Pura essenza di Luce.

E ricordati, io ci sarò.
Ci sarò su nell’aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare,
mettiti da una parte,
chiudi gli occhi e cercami.
Ci si parla, ma non nel linguaggio
delle parole, nel Silenzio.
Amica mia, ti voglio bene  ♥♥♥
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10 thoughts on “A Patrizia, sei mesi dopo

  1. Qualcuno ha detto che “le persone non muoiono mai finchè vivono nei ricordo di qualcuno” … Beh, Patrizia è più che ‘presente’ … È ‘viva’ … e sono certa che lo sa e che è accanto a voi, sempre … 🙂

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  2. non sei ripetitiva ne noiosa nel ricordare il tuo dolore Quel vuoto che lasciano le persone a noi care,rimane per sempre e solo ricordandole con gli altri ci sembra di riempirlo un poco e ci dà sollievo Non c’è un tempo per comunicarlo chi capisce lo sà Ciao dolcissimo Angelo

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  3. Sei mesi, pensa ero convinta se ne fosse andata prima del mio Papà e di mesi, per Lui, ne sono passati quasi otto. Il tempo è diventato una spugna senza confini. Non ci capisco più niente.
    Ciao Patrizia.
    Ormai l’affetto di Harielle ti ha fatto entrare nel cuore di tutti e la tua mancanza fa rumore anche dalle pagine del suo blog.
    Veglia sui tuoi cari e non dimenticarti di questa amica-angelo speciale.
    Un pensiero grande-grande, anche da me.

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  4. Un doloroso ricordo che ci descrivi con molta dignità e senza scendere nel melanconico.
    Sembra che sia lì ad ascoltare le tue parole e pronta a risponderti scherzosa.
    Non aggiungo altro per non rovinare l’atmosfera che hai creato.
    Un caro saluto

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  5. Parole più vere non potevi trovare per la tua Patrizia. Anche quelle di Terzani mi colpiscono.Il filo che ti legava e TI LEGA a Patrizia non si spezzerà mai.
    Sono alle terme con un picccolo pc per cui ho letto il tuo post. Ti penso.

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  6. mi commuove profondamente il tuo ricordo. le persone che abbiamo amato e che continuiamo ad amare malgrado la loro assenza forzata, sono come quei fiori che tu poni sull’ultima casa della tua patrizia, luce colorata che rimane negli occhi e nell’animo.

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