Le mie mani mantengano stelle

Seguito e conclusione del post precedente sugli esami di Stato.

Sono andati abbastanza bene, anche se quest’anno ho dovuto “combattere”  non solo con la commissione composta da commissari esterni, ma anche con le colleghe interne, che sembravano essere contente di ridurre i voti ai nostri studenti, anzichè cercare di valorizzarli.

Sia chiaro, io stessa non sono una “buonista”, però penso che ogni studente abbia un suo “valore intrinseco” da far notare ai commissari. C’è chi è serio e  molto studioso,  c’è chi è intelligentissimo ma ribelle, c’è la via di mezzo…ogni ragazza, ogni ragazzo,  però possiede una luce che brilla dentro di sé ed il compito di ogni insegnante è di farla risplendere, in modo anche da motivare l’alunno allo studio anche di materie “noiose” come le mie, diritto ed economia politica.

Gli anni scorsi, sempre spesi da membro interno – pare che il ministero si sia dimenticato degli insegnanti di diritto, che sono interni al corso in cui insegno da almeno 6-7 anni -, avevo il conforto e la complicità della collega di inglese, una simpatica buontempona con la quale c’è sempre stata una intesa al volo. Lei proponeva, io negoziavo con la commissione esterna, e viceversa…quest’anno la collega è stata nominata come membro esterno, ed io mi sono trovata affiancata da due colleghe del tutto annoiate…va be’, è andata abbastanza bene, anche se alcuni voti finali sono stati deludenti, nonostante tutto l’ impegno…

E così, le “stelline” di quest’anno scolastico hanno oltrepassato la linea d’ombra e sono volate nel cielo della vita.

Mi mancheranno  tutti : M. il saggio buddista, vero illuminato, MC col suo sorriso sempre aperto, L. con la sua pronuncia romena dolcissimae la nostalgia di casa, Mt. sempre distratto a inseguire i sogni fuori dalla finestra, T. che si vantava delle sue avventure con le ragazze, Mk la perfetta organizzatrice futura manager, V. e GM i bravissimi della classe, Mtt perfetto informatico e performer di un colloquio d’esame meraviglioso, la dolce JJe la “faina” J, quest’ultima sempre abilissima a copiare senza che me ne accorgessi (lo giuro, non l’ho mai beccata!), L. che voleva fare la maestra e non la ragioniera e che pertanto si iscriverà a Scienze della Formazione, S. che si è emozionata tanto il giorno dell’orale e che non ha avuto un voto così alto come ci attendevamo, C. la sexy, sempre allegra e pronta a stuzzicare i ragazzi, S. dolcissima e timidissima, S. la dolce. Persino G. mi mancherà, anche se mi ha dato filo da torcere per tutto l’anno mentre tentava sempre di continuare un videogioco che immancabilmente veniva invitato a spegnere. Verso la fine dell’anno, visto che era l’unico che non aveva ancora ideato un percorso tematico da presentare alla commissione, l’ho sfidato a fare una “tesina” sui videogiochi. Ebbene, ha preparato un piccolo sito web, collegando ogni videogame ad un argomento, spaziando dalla letteratura all’inglese, dal diritto all’economia aziendale, che all’orale ha fatto furore tra i commissari!

Visto che siamo in conclusione e si è parlato di “stelle”, ho scelto una poesia sul tema anche per commemorare Margherita Hack recentemente scomparsa, signora delle stelle di incomparabile intelligenza.

L’augurio che le nostre mani mantengano stelle non vale solo per i miei ormai ex studenti, ma per tutti…e se queste mani trattengono amore, anche meglio.

Baci dal vostro Angelo 

 

Le mie mani mantengono stelle,
Afferro la mia anima perché non si spezzi
La melodia che va di fiore in fiore,
Strappo il mare dal mare e lo pongo in me
E il battere del mio cuore sostiene il ritmo delle cose.

 Sophia de Mello Breyner Andresen

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10 thoughts on “Le mie mani mantengano stelle

  1. Con G hai fatto un ottimo lavoro, anche con gli altri beninteso, ma riuscire a fargli notare come anche il virtuale si intrecci con il mondo reale è stata un’opera molto bella, che credo lui ricorderà a vita. In fondo simo polvere di stelle, basta strofinare forte per brillare un pochino 🙂

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  2. Ciao frizzante angelo : ) mi piace, si piace quello che scrivi…mi piace pensare che Ele ( mia figlia al primo anno di grafica) possa trovare nella scuola statale italiana chi che come te accompagna con passione e mooolta pazienza la formazione dei ragazzi!

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  3. Bella poesia, che non conoscevo (ma sono molte quelle delle quali ignoro l’esistenza), ottimo lavoro agli esami di stato.
    Molto interessante è la descrizione sintetica della tua classe.
    A presto e un grande abbraccio

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  4. Alla fine si forma come una famiglia, e al momento della maturità, quando le strade si divideranno e sempre una grande commozione.
    Sono certo che resterai nei loro pensieri come una figura importantissima per la loro vita, una vera amica,
    Buon pomeriggio, con amicizia, Vito

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    1. Che meraviglia, grazie, Libera…ricordo ancora con piacere – io, quasi vegetariana – il gusto di quel goulash ungherese che si scioglieva in bocca….sono certa che lo avrai interpretato anche meglio di come lo assaggiai a Budapest. Baci!

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