Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova

Il vostro angelo è da un po’ che non scrive, tutta presa da una serie di impegni di scuola e di volontariato che la impegnano nell’intera settimana. In più, ho di nuovo il sabato libero dopo due anni di rotazione e spesso nei weekend cerco di andarmene in giro, almeno finchè il freddo non mi scoraggerà.

Ma freddo non fa ancora, e in una luminosa mattina di ottobre quale questa di oggi, ho sentito dentro di me una grande gioia. Il sole splendeva e riscaldava la mia pelle – a fine ottobre ancora portiamo magliette a mezza manica -, le persone per strada camminavano indaffarate, ognuna immersa nei suoi pensieri, io mi affrettavo serenamente verso la mia scuola e…

E mi sono risuonate in mente  come per la prima volta alcuni versi che conoscevo invece fin da ragazza : “Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova”. Sono di Agostino di Ippona, un filosofo nato in Algeria convertitosi in età adulta al cattolicesimo e diventato vescovo.  Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica, è conosciuto semplicemente come sant’Agostino e detto anche Doctor Gratiae.  Secondo molti studiosi anche laici è stato «il massimo pensatore  del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell’umanità in assoluto». Le Confessioni sono la sua opera più celebre, e da esse è tratto il primo verso che vi ho citato.

Questo Agostino mi era simpatico perchè era stato un gaudente scavezzacollo fino a 33 anni, e nella sua filosofia Il passaggio attraverso la fase del dubbio non è un semplice incidente di percorso, ma fu determinante per fargli trovare la via della sua fede.  Secondo Agostino la consapevolezza della propria ignoranza  spinge a indagare il mistero; eppure non si cercherebbe la verità se non si fosse certi almeno inconsciamente della sua esistenza.

Ma torniamo alla mattinata di oggi che mi ha fatto comprendere quanta meraviglia ci circonda ogni giorno. sono le piccole cose a cui non diamo importanza le vere e più importanti. L’amore dei nostri cari, il sorriso di un amico, l’affetto che ci circonda, la bellezza del creato intorno a noi. Il gatto o il cane che ti salta in braccio ogni mattina affamato di coccole e che non si ferma anche se vai di fretta. La vicina di casa gentile che ti chiede come va. I tuoi studenti che ogni giorno vedi crescere in mentalità e consapevolezza. Gioie che ti fanno recitare mentalmente quei versi che da ragazza mi parevano strani e che ora da adulta comprendo.
ardi t’amai,
bellezza così antica,
così nuova,
tardi t’amai!

Ed ecco,
tu eri dentro di me
ed io fuori di me
ti cercavo
e mi gettavo
deforme
sulle belle forme
della tua creazione…

Tu hai chiamato
e gridato,
hai spezzato la mia sordità,
hai brillato
e balenato,
hai dissipato la mia cecità,
hai sparso la tua fragranza
ed io respirai,
ed ora anelo verso di te;
ti ho gustata
ed ora
ho fame e sete,
mi hai toccato,
ed io arsi
nel desiderio
della tua pace

(AGOSTINO di IPPONA,  Le Confessioni, X, 27)

Un caro abbraccio a tutti e a presto

Harielle

Il dipinto dell’Angelo è di Lorenzo Lotto

Sant’Agostino è stato eseguito dal Perugino

La musica che vi accoglie è il Gayatri Mantra, un mantra di guarigione e di gioia, che insieme all’Angelo benedicente porterà serenità a voi che leggete

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8 thoughts on “Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova

  1. Si mi chiedevo dove eri finita ma adesso sei tornata ed è tutto chiaro. Un post che sprizza ventate di ottimismo e positività da ogni parola cita una poesia(‘) o forse no che fa meditare e riflettere.
    Un caro abbraccio

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  2. Niente penetra i nostri labirinti mentali come una fragranza donata dal vento.
    Il tempo donato ti fa bene vedo…
    Mi piace questo angelo che girovaga e scrive di regoli profumati …
    Buona ricerca angelo cittadino.

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  3. Nel leggere questo post ho provato gioia dentro di me perchè non c’è nulla di più bello che accorgersi delle piccole e grandi meraviglie che Dio ha messo lungo il nostro cammino e di cui possiamo disporre senza che nessuno ce le porti via. Dipende solo da noi aprire gli occhi e non dimenticare che SIAMO AMATI da quella BELLEZZA di cui Agostino parla ed andare avanti con questa certezza nel cuore. Ti abbraccio.

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  4. Ho letto le tue parole poi ho chiuso gli occhi e recitato Agostino con il silenzio, la pace e la gioia nel cuore: Grazie Harielle! Ho visto solo ora questo post e forse è stato meglio così perché in una giornata di relax vi ho potuto dedicare tutto il tempo necessario….

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  5. Ah, riuscire sempre a gioire delle piccole cose… Brava! E’ che, a volte, bisognerebbe avere il cuore più sereno, anche solo per guardare oltre il grigio… Un abbraccio prof e un grattino ai tuoi pelosi. Kali

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