La mia esperienza nella giuria di un premio letterario

premio licebri locandine

E’ da un po’ che non scrivo nel blog, un po’ perchè per gli insegnanti il periodo tra maggio e giugno è densissimo di impegni, un po’ perchè sono stata molto occupata nel ruolo di presidente della giuria del premio letterario “Liberi”, indetto dalla mia associazione culturale “Libernauti” di Villa Adriana, in quel di Tivoli.

I Libernauti condividono la passione per i libri, e partendo dalla condivisione di esperienze di lettura personali, “navigano” insieme e liberamente nel mondo … della cultura e del comunicare. Da ormai 4 anni ci incontriamo a Villa Adriana,  frazione di Tivoli in cui è sita la famosa Villa di Adriano, località archeologica protetta dall’Unesco e casa dell’imperatore romano di origine ispanica che volle circondarsi di tutte le bellezze che aveva incontrato nel corso dei suoi viaggi e riunirle nella sua aurea domus nella valle dell’Aniene.

Il concorso è  stato aperto a tutti e si  è articolato in due sezioni:
– A) Poesia inedita in lingua italiana o dialetto a tema libero – B) Immagini e parole a tema libero
Consiste nell’associazione di un’immagine inedita (fotografia, pittura, disegno, clip ecc.) e di un insieme di parole (una frase, una poesia, un aforisma, un proverbio ecc.). 

E, ultimata la fase di raccolta, è iniziato da gennaio il lavoro dell’organizzazione e delle giurie. Due giurie tenute all’oscuro dei nomi dei partecipanti fino alla fase ultima, in cui è avvenuta la “rivelazione” del mistero dei nomi associati alle vostre creazioni. Un lavoro di squadra in cui ogni valutazione è stata espressa con serenità ed equilibrio. Abbiamo ricevuto poesie e immagini da tutta Italia e da tutte le età, tra i vincitori della sezione “Immagini e parole” ci sono state due ragazze di 17 anni.

E ieri, nella cornice suggestiva di un’altra delle Ville di Tivoli, Villa Gregoriana, immortalata dalle pagine di Goethe durante il Grand Tour, con il patrocinio del FAI, si è svolta la premiazione. La poesia vincitrice è intitolata Ophelia ed è ispirata al personaggio shakesperiano dell’Amleto. L’immagine vincitrice è invece quella che vedete qui sotto, e tratta in modo efficace e sintetico il tema scottante dell’immigrazione.

Microsoft Word - IMMIGRAZIONE1.doc

 (Immigrazione – di Maurizio Maraldi da Forlimpopoli, primo premio Concorso Liberi Immagini e parole Tivoli 2014)

Nel prossimo post vi proporrò le poesie finaliste e vincitrici, non appena otterrò il consenso degli autori. 

E’ stata una bella esperienza, la mia, per la prima volta dall’altra parte di una giuria letterario – artistica, presidente e parte pulsante di una organizzazione ben orchestrata. Abbiamo discusso, valutato, inviato infinità di mail e di messaggi per tutte le volte che eravamo indecisi o che propendevamo per un’immagine o un’altra, per una poesia o un’altra. E’ stato soprattutto bello “entrare” nella mente e nell’intuizione creativa degli autori, partecipare, anche se di riflesso, al loro mondo.

Poesie, immagini, sensazioni, pensieri, emozioni, vibrazioni…in ultima sintesi, la vita, come frammento di un discorso amoroso. come dice  Roland Barthes in due citazioni che si adattano alla nostra competizione letteraria:

32 - foto copia

 (L’amore e le sue stagioni, Mara Scipioni, 2° premio Immagini e parole Concorso Liberi

Tivoli 2014)

La letteratura non permette di camminare ma permette di respirare.

Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più a ripetersi esistenzialmente.

Layout 1

 (La chiave, Cosmina Dobrea, 3° premio Immagini e parole Concorso Liberi

Tivoli 2014)

 

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4 thoughts on “La mia esperienza nella giuria di un premio letterario

  1. La poesia mi ha fatto ripensare al problema immigrazione che ogni giorno” l’Italia” si trova a risolvere e non ci riesce nonostante “tutto”. Siamo soli a dovercene occupare e ne siamo capaci in parte. Mi dico che se continuano a venire è perchè trovano qualcosina di meglio rispetto al loro paese.
    Ciao Rosy, complimenti a te, e….buon lavoro se sei impegnata nella maturità.

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  2. Vermente bravi i tre fotografi che hanno saputo cogliere delle sensazioni che ci appartengono. Suggestiva è la barchetta di carta che scivola sui pomodorini per indicare la fragilità delle imbarcazioni che trasportano i migranti e come finirano sfruttati. Ma trovo la seconda arrivata molto intrigante. Il bianco e nero, l’inquadratura delle due persone (anziane mi sembra) che osservano un mare grigio, tipicamente autunnale conferiscono una grande forza esperssiva al tutto.
    Più convenzionale è la terza arrivata ma ugualmente espressiva nel suo complesso.

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