A Federico Garcia Lorca

Nasceva oggi il mio poeta preferito, Federico Garcia Lorca.

Quello di cui sono stata sempre in segreto innamorata, anche se distante per tempo e luogo.

Un poeta e un patriota, morto prematuramente, a soli 38 anni, fucilato nel corso della guerra civile spagnola nel 1936.

Poeta dal tratto intenso e capace di esprimere sia l’impegno civile con  parole dirette, sia i sentimenti più intensi quali l’amore e l’amicizia. Famoso resta il Lamento per il torero Ignacio Sánchez Mejías, con il celebre e tormentoso ritornello : “Non voglio vederlo!”.

Mi incontrai con la poesia di Garcia Lorca quando avevo circa 11 anni, frequentavo la prima media e mi piaceva leggere le poesie, anche quelle non assegnate, sull’antologia scolastica. I primi versi che lessi erano questi_

Amparo

Come sei bella in casa

Vestita di bianco

        (Equatore tra il gelsomino

E il nardo)…

Rimasi colpita dalla musicalità del verso e qualche tempo dopo usai i miei risparmi per comprarmi “Il libro de poemas, con Bandolero gitano”, il suo compendio più importante. In questi versi sembra di sentire il sottofondo musicale che, modulando la pena del cuore, riflette la situazione d’incertezza vissuta e il suo distacco dalla fase dell’adolescenza. Forse per questo ho continuato ad amare questo poeta, forse perchè l’adolescenza è per molti di noi una condizione dell’anima che prosegue anche quando si diventa “grandi”.

Ecco in sintesi le ragioni che spiegano perchè amo Garcia Lorca, e lo voglio ricordare con una delle sue liriche più intense, Desiderio.

Solo il tuo cuore appassionato e niente più.

Il mio paradiso un campo senza usignolo,

nè lire, con un lento corso d’acqua

e una piccola sorgente.

Senza il fruscio del vento tra i rami,

nè la stella che desidera esser foglia.

Una immensa luce che fosse

lucciola di un’altra,

in un campo di sguardi evanescenti.

Una limpida quiete e i nostri baci là

sonori vezzi dell’eco

si schiuderebbero assai lontano.

Il tuo cuore appassionato e niente più.

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2 thoughts on “A Federico Garcia Lorca

  1. Anche per me un amore forte per Garcia e per il suo “duende”…. sentimenti forti che trasmettono brividi!
    Il mio primo incontro con lui è stato attraverso la voce di Albertazzi e il “Lamento per la morte di Ignacio Sanchez”…. bellissimo e tremendo!

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