stepchild adotion e unioni civili: alcune considerazioni

Al family day si invoca il diritto naturale contro la stepchild adotion in votazione al Parlamento. Eppure, come la storia insegna, niente c’è di più insulso della pretesa argomentazione del diritto naturale. Era diritto naturale anche il matrimonio cum manu dei Romani, che in pratica autorizzava il pater familias a cedere la figlia al più conveniente – per lui o per il marito – offerente. Ed è ancora così in alcuni Stati del mondo.  Era diritto naturale,  diventato civile,  l’istituto della dote maritale. Era considerato diritto naturale e persino costituzionale, fino al 1946, che le donne non potessero votare, perchè, cito da discussione parlamentare della fine dell’800 ” si sarebbero dati due voti così:al loro marito o al di loro confessore”. Era diritto naturale e persino civile che nel matrimonio fino al 1975 la donna dovesse badare ai figli e alla famiglia e il marito al sostentamento economico. Era nel diritto naturale e persino penale che l’adulterio fosse reato solo per la donna e che esistesse il delitto d’onore. Nella triste parentesi del nazismo e del fascismo, sulla base di un preteso diritto naturale, sono state varate leggi razziali contro ebrei, zingari e anhe omosessuali.

Svegliamoci, Italia: se è vero che un bambino nascerà sempre da un uomo e una donna, questo non è diritto naturale, è solo un fatto, come è un fatto che uomo e donna sono diversi fisicamente. Ma esiste anche l’adozione, e questo è un fatto non naturale ma giuridico. L’istututo giuridico dell’adozione può legittimamente estendersi a comprendere la stepchild adotion, come viene oggi definita con termine giornalistico. L’ordinamento giuridico scaturisce dalla sensibilità dei popoli e dalle sue rinnovate esigenze nel tempo. E se abbiamo modificato il diritto costituzionale e di famiglia negli anni , possiamo farlo  anche adesso, attribuendo pari opportunità alle coppie omosessuali. Senza togliere niente a nessuno, senza sminuire le convinzioni radicate degli altri.

Si può vivere affiancati e rispettosi di tutte le opinioni, senza togliere fiato agli altri che la pensano differentemente. Come mio costume non voglio scatenare polemiche ma solo offrire il mio pensiero, sempre rispettoso degli altri ma sempre sincero e affilato.

 

 

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4 thoughts on “stepchild adotion e unioni civili: alcune considerazioni

  1. Ciao, Harielle, sono Margian (inconfondibile il mio faccino da extraterrestre: gia’, come e’ li’ una famiglia?). Io sono a favore che si istituisca una coppia di fatto (anche omosessuale) perché tale coppia appunto, di fatto esiste, e come si dice “ubi homo ibi ius”-dove sta l’uomo, li’ c’e il diritto-.
    Pero’, non lo si chiami “matrimonio”, che per me deve essere “lui- lei- figlio o figli se arrivano. Per l’adozione, non entro nel profondo del discorso, non ne sarei in grado. La mia modesta opinione sarebbe adozione di un bambino ..consenziente. Immagina un dodicenne, che nell’orfanotrofio sa di poter esser adottato “da due zii”, “da due zie” e che accetti questa cosa. Il neonato, invece, vedendosi come imprinting “due papa’” o “due mamme” potrebbe avere dentro di se’ tante “perplessità inconscie”, diciamo cosi’, difficili da gestire. Ciao 🙂

    Marghian

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  2. Sono d’accordo con te, Harielle… un parere così equilibrato e rispettoso…
    Nessuna legge può codificare queste situazioni così delicate e personali, lo possono fare solo l’amore e il buonsenso.

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