E il mio maestro mi insegnò…

Un verso  di una famosa  canzone recita “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba all’imbrunire”

Come sempre avviene per le sue liriche, interpretare i versi di Battiato è opera incerta ed ermetica. Oppure ti capita che,  trascorrendo gli anni, tu dia un significato diverso a quelle parole. Questo mi è successo con “La cura”, quel finale “Perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te” nel tempo è passato a designare un amato, poi una figlia, fino a intuire che forse tratta dell’amore che un creatore può concepire verso le sue creature, amore tale da proteggerle e da averne cura, così che questo sentimento può essere si amore carnale ed anche filiale ma anche amore universale, senza confini, senza pretese di essere ricambiato. Almeno così a me sembra 🙂

Certo, la vita è un grande alchimista, ti trasforma, ti modella e ti fa trovare,  nella maturità, proprio in te l’oro nascosto che a 20 anni non sapevi di avere. Non è che tutti i giorni si passi il tempo a riflettere sui versi delle canzoni, ma ecco che all’improvviso ti arriva, sotto forma di quel verso, una ispirazione che ti dischiude una porta, una interpretazione nuova su te stessa.

E così, senza avere un solo maestro, ma tante Maestre e Maestri, ho trovato la luce dell’alba all’imbrunire. La calma, la riflessione, l’esser contenti del colore dell’alba, gioire per le piccole cose. Meditazione, reiki e consapevolezza, forgiati dal dolore e dalla sofferenza di un tempo, hanno fatto un piccolo miracolo alchemico. Per citare Jung e il suo Libro Rosso, dal nero al bianco, nigredo et albedo, al giallo e al rosso , citrinitas et rubedo.

E’ così che io penso di esser riuscita a trovare quel chiarore dell’anima che dischiude l’alba anche al crepuscolo. Io la chiamo serenità, e quello “spirto guerriero ch’entro mi rugge” , per dirla alla Foscolo, si rilassa e si distende. Come un cucciolo felice di essere al sole, senza pensare nè al passato nè al domani, ma sereno in un infinito oggi.

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5 thoughts on “E il mio maestro mi insegnò…

  1. Quanto è bello questo tuo scritto! Stasera mi coccola un po’ 🙂
    Che poi questo è un percorso che con la maturità in molti facciamo, anche istintivamente o inconsapevolmente e lentamente ci sentiamo più forti verso le avversità, accompagnati da una serenità che magari non sapevamo di possedere.
    Un sorriso,
    Marirò

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