L’arte di sciogliere i nodi

8 Nov

Un fine settimana di sole e di serenità, autunno in pieno splendore.
Decido di fare un salto al mercato del paesino in cui vivo e  al termine del giro compro due collanine, ma, al ritorno a casa, non si sa come, le trovo ingarbugliate tra loro in modo apparentemente inestricabile.

Progetto-senza-titolo20-10.png

Mi siedo spazientita  per l’inconveniente e cerco di separare le due collane, ma niente, sembrano così aggrovigliate che ci vorrebbe solo il nodo di Gordio alla maniera di Alessandro il Macedone, il quale, non riuscendo a scioglierlo,  tagliò con la spada  il complicato intreccio che attribuiva il potere a chi lo avrebbe disfatto…e si prese l’Asia.

Ma la soluzione alessandrina, per quanto invitante, rovinerebbe per sempre una delle mie agognate collane, e allora mi armo di santa pazienza. E piano piano, mi torna alla mente una perduta abitudine che ha avuto origine nella mia infanzia, quando mi divertivo a districare i nodi.

Mi ci impuntavo con foga, passione, desiderio, e sempre riuscivo a sbrogliarli. Fossero quelli della lana dei gomitoli di mia nonna, quelli degli addobbi dell’albero di Natale della mamma, quelli confusi dei giochi di corda delle mie sorelle o delle matasse ingarbugliate degli spaghi dei “fai da te” di mio padre, io riuscivo sempre, con pazienza e calma, a comprendere l’origine dell’ingorgo e a spianare i fili. Mi piaceva anche annodare, creare piccole collane, bracciali di spago, corda, poi, da adolescente liceale, perfezionando un po’ la tecnica attraverso l’ausilio di pochi utensili, usavo ritorcere fili per fare orecchini di rame o di ottone confezionati con perline.

Chissà, mi dico, se uno dei pochi meriti che mi riconosco apertamente nella vita, esser spesso mediatrice nei rapporti di lavoro, sociali e familiari,  in cui tento di diffondere un po’ di armonia, non derivi dalla lunga pratica infantile dello sciogliere nodi. Ed in fondo, tutta la nostra vita è fatta di nodi: alcuni si allacciano anche permanentemente, altri si allentano e si disfano da soli, altri ci soffocano e bisogna talvolta anche recidere, altri ancora ci consolano e ci danno emozioni. Per tanti nodi che amavo io fare e sciogliere, penso con dolore ai nodi di tanti bambini forzati al lavoro dei nodi dei tappeti, e il cuore mi si stringe…

Ed ecco che, quasi senza pensarci, all’improvviso le due collane non sono più un viluppo intricato, ma due distinte entità. Sono riuscita, ancora una volta, a sbrogliare i nodi, e ringrazio il caso di avermi consentito di far riaffiorare alla mente un ricordo  e un’abilità apparentemente perduta. E di nodo in nodo, penso che la mia vita sia già un sorridente intreccio di vincoli. Cattivi alcuni, tantissimi buoni e saldi, alcuni ballerini, ma gli uni e gli altri hanno determinato il mio carattere, la mia forza, quell’inquietudine da “spirto ribel ch’entro mi rugge“, ma anche la serenità che provo in questi momenti.

Da ieri ho ripreso il lavoro, con i suoi consueti “nodi”, chissà se avrò pazienza nei prossimi mesi…

L’arte di sciogliere i nodi è nobile e sopraffina,
ed io l’ho appresa fin da bambina…  😀

 

ps: la bimba della foto somiglia molto a me bambina 😉

3 Risposte a “L’arte di sciogliere i nodi”

  1. newwhitebear 8 novembre 2019 a 5:10 PM #

    scioglieri i nodi sia virtuali sia reali non è facile. Serve pazienza e abilità esattamente come quelli della vita reale.
    Buon fine settimana.
    Un abbraccio

    Piace a 1 persona

  2. lucetta 10 novembre 2019 a 1:45 PM #

    La pazienza è la virtù dei forti, tu ne hai e sei forte. Ho pensato che sei protetta dalla Madonna che, tra le innumerevoli abilità, ha anche quella di sciogliere i nodi della nostra vita.

    Piace a 1 persona

  3. ili6 10 novembre 2019 a 7:45 PM #

    Che bel post, ricco di tante riflessioni.
    Anche io da bambina ho avuto a che fare coi nodi. Erano quelli dei capelli, lisci e troppo sottili e solo una mia zia riusciva a districare quelle toppe che mi facevano soffrire. Non permettevo a nessuno di pettinarmi, solo alla zia che lo faceva con una calma e una delicatezza infinite. Ricordo che cantava mentre mi pettinava e questo aggiungeva una ulteriore piacevolezza.
    Un abbraccio,
    Marirò

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: