Sono ancora qua

13 Nov

E già, eccomi ancora qui a scrivere: ho realizzato che dall’ultimo mio post è trascorso un anno. Un anno pieno di avvenimenti e di situazioni epocali, per prima la delicata congiuntura legata alla pandemia, che stiamo vivendo da marzo.

Ed io come sto? Nei limiti del possibile, cerco di restare serena. Ci sono stati avvenimenti belli e brutti nel corso del 2020. Tra quelli belli, le soddisfazioni legate al mio lavoro e alla specializzazione in mindfulness, che ho potuto applicare sugli alunni cosiddetti “difficili”, ricavando grandi soddisfazioni.

Ci sono stati in famiglia avvenimenti tristi ed inaspettati. Alla fine di agosto M., cognato, e per me come un fratello, il marito di mia sorella A., ci ha lasciato repentinamente. Sono tornata nella mia città natale per i funerali in una calda giornata di inizio settembre, attorniata dalla tristezza di tutti coloro che amavano la cara persona che era M., che ha lasciato moglie e tre figli, tutti in giovane età, perchè neppure lui era lontanamente anziano. La sua perdita ha segnato profondamente la sua famiglia e la nostra allargata, rinsaldando ancora di più i legami che ho con le mie sorelle, che vivono entrambe lontane dalla capitale, con le quali però sono in costante contatto. 

Attualmente, continuo con  il mio lavoro di docente delle scuole superiori. La modalità è strana, ma a tutto ci si abitua: noi, gli insegnanti, a scuola, collegati in videolezione, loro, gli studenti, a casa, che seguono le lezioni  dalla cameretta. La tristezza delle aule con i banchi vuoti, il silenzio nei luoghi dove risuonavano risate argentine e spensierate, sono difficili da sopportare: per fortuna, quando la connessione via internet funziona bene, ci si ritrova a scherzare, a dire qualcosa di spiritoso e a riprendere il piacere di ritrovarsi insieme, di essere come prima,  l’insegnante con i suoi studenti, quelli motivati, quelli picchiatelli e un po’svogliati.

Nel tempo libero sto seguendo un corso di antiquariato online, visto che è difficile e sconsigliato spostarsi per la città. E’ molto interessante, perchè la docente attraversa le epoche storiche attraverso la storia dei vari tipi di mobile. Inoltre, continuo a scrivere poesie, a leggere libri come una forsennata e,  dal lockdown in poi,  sono diventata anche una assidua fruitrice di serie tv, che guardo insieme alla figlia, quando è libera dai suoi impegni.

E poi, e poi…l’hobby dell’uncinetto, lasciato durante l’estate, è stato appena  ripreso, quindi via libera a scialli e  cappelli, anche se non sappiamo se a Natale ci si ritroverà in famiglia. I nostri due gatti, Plinio e Snoopy, sono sempre più birichini. In estate Plinio, ormai di età avanzata, tra i 14 e i 17 anni (lo abbiamo adottato 10 anni fa ed era già grande), ci ha fatto davvero preoccupare, ha dovuto essere sottoposto ad una sorta di dialisi, visto che soffre di insufficienza renale avanzata, e ora non ci vede più. Ma lui non lo sa, e vive giorno per giorno felice di stendersi al sole nelle belle giornate e di cercare calore e coccole la sera. Quel gatto grigio mi ha insegnato molto sulla resilienza e sul senso della vita. 

E così, amici di blog, vi ho messo al corrente delle ultime novità. Spero di trovare tempo e voglia per scrivere più spesso in questi spazi che frequento da più di 15 anni. Devo dire che grazie al blog ho conosciuto persone bellissime: alcune di queste le frequento anche nei più famosi social, altre solo qui, ma non le ho dimenticate. Un abbraccio e a presto dal vostro angelo di città, la vostra Harielle

 

3 Risposte a “Sono ancora qua”

  1. emma 14 novembre 2020 a 11:42 AM #

    ….sempre nel cuore ❤

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  2. lucetta 14 novembre 2020 a 3:26 PM #

    Mi ha fatto immenso piacere rileggerti, sapere notizie di te. Alcune belle, altre meno ma ti ho percepita forte e serena e questo mi piace. Ciao bella.

    "Mi piace"

  3. ili6 1 dicembre 2020 a 6:41 PM #

    Harielle cara, che bello rivedere aperta la porta di questa tua casa wp!
    Ti leggo attiva e dinamica, complimentissimi. A me il lockdown non fa bene, mi schiaccia, mi intorpidisce e per lungo tempo ho messo da parte le cose che mi piacciono (lettura, scrittura, blog, musica, cinema) pur avendo avuto più tempo a disposizione. Più tempo si fa per dire….da settembre vado a scuola con gioia ogni giorno e poi sto tappata in casa, ma tutte le riunioni, gli aggiornamenti, le verifiche, tutto di tutto avviene online e le ore trascorse al pc sono tante, così tante che alla fine crollo e rimando sempre il pc di piacere e diletto.
    Comunque no, non chiuderemo queste case che curiamo da tanto e che tanto hanno saputo darci. Arriveranno tempi più sereni e distesi e torneremo a riabbracciarci, anche virtualmente.
    A presto, baci,
    Marirò

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