Concorso letterario “Liberi” sezione poesie

Ecco la poesia vincitrice del concorso “Liberi”, conclusosi il 12 giugno 2014, e di cui ho parlato nello scorso post, è intitolata

OPHELIA

Amor non corrisposto la guidò alle onde,
cieca, fidando solo nella follia amica,
da ella fin lì si lasciò portare.

Seduta sull’umido ramo, 
rapita dall’indifferenza liquida del fiume.
Acqua salmastra, riflesso di baci rubati e
di promesse infrante.
Acqua traditrice, volto verdastro dell’invocato oblio.

In essa fiori di campo lasciò cadere,
la testa di ghirlande adorna.
Novella sposa mai più, già pronta per la tomba.

I piedi lambirono l’acqua, gelida madre,
e poi le gambe, il ventre, e si lasciò cadere.
Acida divenne la pallida pelle, 
finché solo una ciocca ribelle rimase a fluttuare,
come rame sul nero fondale.

versi di Marian Ronchetti
poesia vincitrice del concorso “Liberi” di Tivoli ed. 2014
quadro di John Everett Millais

 

La mia esperienza nella giuria di un premio letterario

premio licebri locandine

E’ da un po’ che non scrivo nel blog, un po’ perchè per gli insegnanti il periodo tra maggio e giugno è densissimo di impegni, un po’ perchè sono stata molto occupata nel ruolo di presidente della giuria del premio letterario “Liberi”, indetto dalla mia associazione culturale “Libernauti” di Villa Adriana, in quel di Tivoli.

I Libernauti condividono la passione per i libri, e partendo dalla condivisione di esperienze di lettura personali, “navigano” insieme e liberamente nel mondo … della cultura e del comunicare. Da ormai 4 anni ci incontriamo a Villa Adriana,  frazione di Tivoli in cui è sita la famosa Villa di Adriano, località archeologica protetta dall’Unesco e casa dell’imperatore romano di origine ispanica che volle circondarsi di tutte le bellezze che aveva incontrato nel corso dei suoi viaggi e riunirle nella sua aurea domus nella valle dell’Aniene.

Il concorso è  stato aperto a tutti e si  è articolato in due sezioni:
– A) Poesia inedita in lingua italiana o dialetto a tema libero – B) Immagini e parole a tema libero
Consiste nell’associazione di un’immagine inedita (fotografia, pittura, disegno, clip ecc.) e di un insieme di parole (una frase, una poesia, un aforisma, un proverbio ecc.). 

E, ultimata la fase di raccolta, è iniziato da gennaio il lavoro dell’organizzazione e delle giurie. Due giurie tenute all’oscuro dei nomi dei partecipanti fino alla fase ultima, in cui è avvenuta la “rivelazione” del mistero dei nomi associati alle vostre creazioni. Un lavoro di squadra in cui ogni valutazione è stata espressa con serenità ed equilibrio. Abbiamo ricevuto poesie e immagini da tutta Italia e da tutte le età, tra i vincitori della sezione “Immagini e parole” ci sono state due ragazze di 17 anni.

E ieri, nella cornice suggestiva di un’altra delle Ville di Tivoli, Villa Gregoriana, immortalata dalle pagine di Goethe durante il Grand Tour, con il patrocinio del FAI, si è svolta la premiazione. La poesia vincitrice è intitolata Ophelia ed è ispirata al personaggio shakesperiano dell’Amleto. L’immagine vincitrice è invece quella che vedete qui sotto, e tratta in modo efficace e sintetico il tema scottante dell’immigrazione.

Microsoft Word - IMMIGRAZIONE1.doc

 (Immigrazione – di Maurizio Maraldi da Forlimpopoli, primo premio Concorso Liberi Immagini e parole Tivoli 2014)

Nel prossimo post vi proporrò le poesie finaliste e vincitrici, non appena otterrò il consenso degli autori. 

E’ stata una bella esperienza, la mia, per la prima volta dall’altra parte di una giuria letterario – artistica, presidente e parte pulsante di una organizzazione ben orchestrata. Abbiamo discusso, valutato, inviato infinità di mail e di messaggi per tutte le volte che eravamo indecisi o che propendevamo per un’immagine o un’altra, per una poesia o un’altra. E’ stato soprattutto bello “entrare” nella mente e nell’intuizione creativa degli autori, partecipare, anche se di riflesso, al loro mondo.

Poesie, immagini, sensazioni, pensieri, emozioni, vibrazioni…in ultima sintesi, la vita, come frammento di un discorso amoroso. come dice  Roland Barthes in due citazioni che si adattano alla nostra competizione letteraria:

32 - foto copia

 (L’amore e le sue stagioni, Mara Scipioni, 2° premio Immagini e parole Concorso Liberi

Tivoli 2014)

La letteratura non permette di camminare ma permette di respirare.

Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più a ripetersi esistenzialmente.

Layout 1

 (La chiave, Cosmina Dobrea, 3° premio Immagini e parole Concorso Liberi

Tivoli 2014)

 

Io Racconto

Ai tempi della mia adolescente, ero la liceale secchiona e occhialuta che tra una lezione e l’altra scriveva poesie , lette dai compagni di classe con  tiepida ammirazione, perchè in realtà qualcuno mi rimproverava di essere più esistenzialista che maoista. Ricordo ancora la mia eccitazione di breve durata a 15 anni, quando il ragazzo che mi piaceva all’epoca – capelli ricci scuri e occhi azzurri come il cielo –  mi dedicò una poesia che iniziava con queste parole:

“Rosa fresca aulentissima,

ch’apari inver l’estate,

le donne ti disiano pulzell’ e maritate:
tràgemi d’este focora, se t’este a bolontate;
  per te non ajo abento notte e dia,

penzando pur di voi, madonna mia”

   Sarà stato per via del termine “aulentissima”, sarà stato anche perchè pochi giorni dopo l’insegnante di lettere ci spiegò la poesia siciliana e  Cielo d’Alcamo, ma rimasi incantata dal verso e dalla sua musica. Così ho continuato a scribbacchiare qua e là  piccole poesie mentre la vita nel frattempo scorreva. Mi è capitato poi di smettere per un periodo piuttosto lungo, cercando di” guarire” dal morbo dell’idealismo e della innata  mancanza di praticità, malattia considerata  molto grave dal mio ex marito.

Poi, quando ho realizzato che dovevo essere soprattutto me stessa per sentirmi bene, la poesia è tornata nella mia vita, forse anche più matura e consapevole, come se tutte quelle parole fossero sempre state con me. Ed ho iniziato a partecipare a concorsi letterari, a vincerne qualcuno, ad avere delle piccole grandi soddisfazioni. Un primo premio in aprile, con un concorso indetto a Recanati. Seconda classificata questo mese, con una poesia dedicata a mia madre scomparsa, che chi segue questo spazio conosce già. il concorso letterario si è tenuto a Firenze, nell’ambito del premio nazionale  IO RACCONTO 3, che potrete vedere nel link qui sotto:

http://www.ioracconto.it/poesia_senior-1.html

Vorrei condividere con voi amici di blog questa piccola grande emozione, postando la poesia vincitrice del 2° premio del concorso. Spero vi piaccia, un abbraccio a tutti

donna alla finestra, donne alla finestra, donna che guarda, donna guarda

A Sofia

Dal davanzale dal quale
ti affacci e guardi noi,
sono sicura che sorridi e ti diverti
a sentire il rumore della vita.
Ricordo ancora quelle risa aperte,
quelle corse a rotolarti sui prati,
quasi piùdi me bambina.

E come stanno le tue mani?
Sono ancora così piccole e bianche?
E quei grandi occhi da ragazza
che mi guardavano regalandomi dolcezza,
sono ancora saggi e onniscienti?
chissà se qualche volta pensi a me,
madre così lontana anche dai sogni,
se oggi ti affacciassi al davanzale della vita
chissà se ti ricorderesti di me ancora
che ti ho persa da anni,
che serbo stretta tua memoria bambina,
che non riesco mai a cancellare nel ricordo
le ultime immagini di te senza parole.