E che noi siamo il mare

Dopo aver bevuto mari interi

ci stupiamo assai che le nostre labbra

siano ancora secche come spiagge

e continuiamo a cercare il mare per inumidirvele

senza accorgerci che le nostre labbra sono spiagge

e che noi siamo il mare.

POESIA SUFI

Buona domenica a tutti voi 🙂

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Un’estate invincibile

Per caso mi sono imbattuta  nella frase di Albert Camus che dà titolo al post, e mi sono sentita pervadere da una scossa.

Perchè esprime come mi sento in questo momento.

Nonostante piccoli e grandi dolori, nonostante le contrarietà.

E’ importante trovare in noi stessi la forza per stare a galla, questo l’ho capito dopo anni di mare in tempesta.

E ora mi godo la bonaccia dal ponte della nave.

Come dice Osho, con te e senza di te.

Un abbraccio a tutti voi, amici di blog, dal vostro Angelo.

 

Nella profondità dell’inverno,

ho imparato alla fine che dentro di me

c’è un’estate invincibile.

 

(Albert Camus)

Una strada da qui al mare

Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
– immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.

Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Alessandro Baricco, Oceano mare

Lisbona

(La Baixa)

Un dedalo di strade spazzate dal vento, che, inevitabilmente, portano all’Oceano.

Profumi, sapori, aromi, note di fado nell’aria.

Questa è Lisbona.

 

(una casa del Fado)

Circondata da paesini di incredibile bellezza,

non stupisce che Hans Christian Andersen abbia tratto spunto dai suoi panorami per ambientarvi delle favole.

(Fernando Pessoa al suo caffè preferito, nel Chiado)

Città poetica e città di poeti, canta la nostalgia, l’abbandono,  la malinconia, il rimpianto.

Su tutte le voci prevale sempre quella del vento.

Lisboa, una città di cui innamorarsi, in cui perdersi.

Per ritrovarsi.

 

Lo straniero


  
Nel mondo della parola,
nel mondo della fantasia,
avevo tracciato il tuo volto,
avevo sognato il tuo odore, terra nuova.

Luna d’oro, l’avevo immaginata,
nella notte del deserto;
come rosa di corallo
divampa tra le mie mani.

Nel mondo della parola,
Nel mondo della fantasia,
cercavo il tuo volto, cercavo il tuo odore, terra nuova.

his golden eyes Pictures, Images and Photos

L’avevo disegnata sulla trama dei ricordi
di una storia mai finita,
un lungo viaggio che iniziò
da parole di fiaba.

Parole mai dette.
Parole e speranze scritte con la sabbia
sulle ali del vento.
  
  

 

 

Parole e speranze finite

in una notte di primavera
in una tempesta di mare
quando tu, terra nuova, sembravi ormai vicina

Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare

Il titolo del post è una citazione da Borges, ma è così che mi sento, da questa mattina, nostalgica di mare.

Sarà perchè l’autunno ricopre di colori ramati la natura ed una dolce malinconia senza dolore si impossessa del mondo.

Sarà perchè quell’odore di sale, quegli spruzzi bianchi, quelle onde del nostro destino ci incantano come una nenia, ci parlano con una lingua sconosciuta ma sincera.

Sarà perchè il mare è la grande madre che culla tutti noi e che scioglie i nostri affanni.

Questo post è dedicato alla magia del mare, celebrata nella poesia e nell’arte.

Claude Monet Claude Monet

 

 È stata ritrovata!
– Cosa? – l’Eternità.
È il mare unito
Al sole.

Artur Rimbaud

Monet - Passeggiata sulla scogliera
Monet – Passeggiata sulla scogliera

 

Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava, scivolosi al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; ma al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.

Umberto Saba

Vincent van Gogh - La burrasca

Van Gogh, La burrasca

 

Sorride da lontano.
Denti di spuma,
Labbra di cielo.

Federico Garcia Lorca 

DE PISIS - Conchiglie
DE PISIS – Conchiglie

 

Mi hanno portato una conchiglia.
Dentro canta
un mare di carta.
Il mio cuore
si riempie d’acqua
con pesciolini
d’ombra e d’argento.
Mi hanno portato una conchiglia.

Federico Garcia Lorca